06 agosto 2014

6000 Campanili, la risposta

Su NewsTown, quotidiano digitale aquilano, è stato pubblicato oggi un articolo su Acciano e la questione dei fondi del programma 6000 Campanili da noi sollevata.

Nell'articolo si leggono dichiarazioni dell'amministrazione comunale: 
[...] Con la necessità, dunque, del passaggio dal progetto preliminare a quello definitivo, ci si è accorti - stando all'ufficio tecnico comunale - che tutti gli interventi previsti nel progetto preliminare presentato nell'autunno precedente erano sottostimati. Servivano, cioè, più soldi. Per questo, l'amministrazione comunale ha scelto di utilizzare i fondi di '6000 campanili' esclusivamente la piazza principale del paese. L'intervento è stato deliberato dalla giunta il 28 giugno, mentre il 2 agosto sono stati affidati i lavori alla chietina Strade e ambiente Srl. [...] Dal canto suo, l'amministrazione comunale sostiene che sia stata compiuta una scelta obbligata, concentrando i fondi di '6000 campanili' per la piazza principale, e i 3 milioni autorizzati per il Piano di Ricostruzione anche per le vie del centro storico. [...]

La nostra posizione è chiara: non si può aspettare ancora di intervenire nel centro storico di Acciano, a prescindere dal Piano di ricostruzione e dai suoi lunghi tempi, al quale non si può demandare e rimandare ogni tipo di intervento. Crediamo che il decoro pubblico e una decente pavimentazione viaria su strade agibili e abitate è qualcosa di diverso dal post-terremoto, ed è un problema che c'era già tempo prima di questo. E' un diritto dei cittadini che diventa giustamente reclamabile quando c'è la possibilità di intervenire ma non lo si fa (1Milione di euro). E se il problema è la sottostima dei costi, se l'amministrazione avesse agito a rigor di logica e urgenza, avrebbe dato priorità alle vie in questione che sono in questo stato da un paio di decenni, intervenendo in modo minore sulla piazza principale che è stata già sistemata anni fa.
 


Si ringrazia la redazione di NewsTown per l'attenzione.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

evidentemente quanto proposto da amiternostrun non dà visibilità all'amministrazione comunale.Del resto le elezioni sono prossime.

Anonimo ha detto...

il fare prevale sulla incoerenza

Aternostrum ha detto...

il 'fare' qualsiasi cosa non equivale a 'fare' la cosa migliore e più utile;
sarebbe opportuno che 'la scelta di cosa fare' sia quantomeno condivisa con e dagli abitanti del luogo. (C'è un malcontento generale nel paese circa l'intervento della piazza principale, anche per quanto riguarda i particolari del progetto.)

E' stato deciso di concentrare tutto in un'opera grande e non prioritaria, quando sarebbe stato possibile riqualificare con interventi più piccoli diverse parti (agibili) del paese.
Questione di priorità, di scelte, di decisioni prese dall'alto. Per capire le necessità di un luogo e per migliorarlo, le scelte così importanti e incisive sulla vita degli abitanti andrebbero condivise con i cittadini attraverso lo strumento democratico della 'partecipazione'.

Anonimo ha detto...

Lo strumento democratico della partecipazione di fine Maggio, oserei dire che sia stato plebiscitario .Un solo seggio è andato di fatto alla opposizione effettiva .Il malcontento della popolazione del comune di fatto è solo una finzione.

Anonimo ha detto...

Lo strumento democratico della partecipazione di fine Maggio, oserei dire che sia stato plebiscitario .Un solo seggio è andato di fatto alla opposizione effettiva .Il malcontento della popolazione del comune di fatto è solo una finzione.

Aternostrum ha detto...

Il malcontento si riferisce alla questione pratica della piazza e non equivale alle vicende politiche che tra l'altro comprendono 5 paesi.
Inoltre non è con il solo voto che il cittadino partecipa alla 'cosa pubblica'. Per un discorso costruttivo circa l'argomento, non è opportuno confondere il 'voto' con la 'democrazia partecipativa', intesa come un relazionamento costante fra soggetti pubblici e società civile attraverso strumenti adeguati (ad esempio quelli sanciti nello stesso Statuto del Comune di Acciano).
Come riferisce lei, sig. anonimo, se un solo seggio è andato all'opposizione effettiva, significa che i rimanenti due seggi di minoranza sono stati 'conquistati' dalla maggioranza, nei limiti della legge e dell'etica. Tanto per parlare di democrazia.

Luca ha detto...

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Inutile parlare nell'anonimato, tanto vale firmarsi e metterci la faccia nei commenti.

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